Il coraggio di Rachel DuPree - Ann Weisgarber

"Manca l’acqua, nella terra che Isaac e Rachel DuPree hanno scelto per la loro famiglia, e un vento violento soffia sulla prateria sollevando sabbia ed erbacce. Siamo nelle Badlands, South Dakota, e l’anno è il 1917. Non piove da mesi e ogni cosa è secca, come le labbra screpolate di Rachel o gli occhi opachi dei suoi figli. Nonostante le asperità di quella vita, Isaac e Rachel non possono abbandonare la casa di legno e i duemilacinquecento acri che affacciano sulle colline, il loro avamposto sulla frontiera dove è così raro vedere, fra i coloni, un uomo che non sia bianco. Dopo anni vissuti in uno spazio scavato nel fianco di una collina, hanno finalmente una casa, e una casa è segno di rispetto, così come la terra, soprattutto se sei nero. La sete, tuttavia, continua a farsi sentire. Un giorno Isaac chiede alla piccola Liz di calarsi dentro il pozzo. La bambina potrebbe cadere e rimanere uccisa o essere morsa dal serpente con gli occhi rossi che tanto la terrorizza. Qualcosa allora si rompe dentro Rachel. La ribellione comincia a farsi strada nella sua testa. Nella sua città d’origine, Chicago, basterebbe aprire un rubinetto per avere dell’acqua. Perchè, dunque, vivere di stenti al solo scopo di permettere a Isaac di coltivare il suo sogno di proprietario terriero? L’amore e il sacrificio sono davvero tali quando ne va della vita dei figli e della propria esistenza? E che cosa sono sottomissione e rassegnazione se non una forma di tradimento verso i suoi figli e verso se stessa? Aprendo uno squarcio sulla vita dei coloni neri nella prateria, Ann Weisgarber dà voce a un’eroina indimenticabile che, in una terra desolata, scopre la vacuità del sogno americano e dei suoi valori, illusori come una manciata di polvere."

NERI POZZA EDITORE - Pagine: 272 (Stati Uniti) Tradotto da Maddalena Togliani

Ultimi commenti

11.11 | 09:51

Sono trent'anni che mi occupo di sicurezza sul lavoro e credimi ne ho viste di tutti i colori! Un salutone super divulgatore !!!! Ciao Paolo

11.11 | 09:45

Ciao Paolo non sapevo che avessi oltre alla passione per la scrittura anche questo sito/blog. Tanti tanti complimenti hai una bella scrittura ed affronti un tema non facile. Ciao Marco

06.03 | 05:36

Ciao Paolo buongiorno! Si vede che sei la bella persona che conosco, aperta e attenta ai bisogni altrui. Mi riconosco in questo scritto ma c'è molto di più!

Condividi questa pagina